Il Gattopardo e Sciascia

Il Gattopardo e Sciascia, per gli amanti della letteratura, indicano una forte connessione fra l’opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed il pensiero di Leonardo Sciascia.

Il Gattopardo e Sciascia

La storia del rapporto fra il Gattopardo e Sciascia meriterebbe una trattazione molto ampia. Ma in breve possiamo trovare una forte evidenza e sintonia tematica nel suo racconto Il Quarantotto ambientato nel periodo del Risorgimento, dove Sciascia tratta i temi de I Vicerè di De Roberto e del Gattopardo dei Tomasi di Lampedusa.

Leonrardo Sciasca è nato e vissuto nella nostra Racalmuto ed è stato un personaggio pubblico di fama nazionale. Oltre che scrittore, è anche stato giornalista, saggista, politico, poeta e drammaturgo. Noi come Regalpetra Hotel, per celebrare la vita e le opere di Sciascia abbiamo deciso di intitolare  e riferire ogni camera dell’Hotel a racconti o personaggi contenuti nella sia opera letteraria.

Il nome di una delle nostre camere, per esempio, è Camera Vicerè, una camera matrimoniale arredata con stile moderno e con balcone che dall’agorà del paese.

Il Gattopardo e Sciascia
Camera Vicerè

Il tema de I Vicerè

Il tema dei Vicerè di Sicilia è un tema molto caro a Leonardo Sciascia. Lo scrittore, nel suo Il Quarantotto tratta i temi de I Vicerè e del Gattopardo, ma più approfonditamente Sciascia continua a parlare de I Vicerè in Corda Pazza, opera pubblicata nel 1970 ed al quale ci siamo espressamente riferiti. I nomi delle altre camere sono Don Ferdinando, Abate Vella, Ispettore Rogas, Capitano Bellodi, Professor Laurana, Donna Assunta, Melfa, Frà Diego. Per conoscere la storia della scelta di ogni nome vi rimandiamo alla pagina di ogni singola camera dove è spiegato l’origine del nome della camera.

Il Gattopardo e Sciascia: Il Quarantotto

Gli esordi narrativi di Sciascia in cui denuncia gli esiti del Risorgimento nel Meridione, con straordinaria coincidenza di date, si collocano proprio nel periodo di pubblicazione del libro Il Gattopardo. E possiamo rilevare come il racconto di Leonardo Sciascia, “Il quarantotto“, è ambientato nel periodo del Risorgimento (tra il 1848 e il 1860) e tratta del tema dell’unificazione del Regno d’Italia vista attraverso gli occhi di un siciliano. In questo racconto Sciascia vuole mettere in evidenza l’indifferenza ed il cinismo della classe dominante affrontando un tema già trattato da Federico De Roberto ne I Viceré (1894) e da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel libro Il Gattopardo.

Ne il Quarantotto, il protagonista afferma: «Se rivoluzione dobbiamo fare la facciamo tutti, non vi pare?»  è difficile non pensare alla frase che Tancredi pronuncia nel dialogo con lo zio e che è divenuta l’emblema del Gattopardo.

Ed ancora Sciascia sottolinea che quella del ’48, più che una vera trasformazione, è «un modo di sostituire l’organista senza cambiare né strumento né musica», proprio come quella del 1860, nella quale, con un gesto che viene ripetuto anche dal Principe di Salina nel romanzo di Tomasi, basta mutare i quadri appesi alle pareti delle case aristocratiche, togliendo i ritratti dei re borbonici, per mettersi dalla parte del vincitore di turno ed accogliere Garibaldi (o i suoi ufficiali) nelle auguste dimore siciliane.

Il Gattopardo, una trama breve potete trovarla a questo link.

 

Venite a trovarci

Il Gattopardo e Sciascia, questa è altre storie potete respirare nelle camere del nostro Regalpetra Hotel. Venite a trovarci in Via Giuseppe Garibaldi a Racalmuto, potete contattarci da qui e potete verificare la disponibilità delle nostre camere dal nostro modulo di prenotazione dove avete sempre la miglior tariffa garantita se prenotate da questo sito.